martedì 23 agosto 2016

RECENSIONE: Wolf di Ryan Graudin

Buongiorno cari lettori!
Dopo molto tempo sono ritornato a scrivere recensioni e sono davvero contentissimo di questo.
Oggi voglio parlarvi della mia ultima lettura, Wolf. La Ragazza che sfidò il destino scritto da Ryan Graudin e pubblicato in Italia dalla De Agostini.
Fatemi sapere nei commenti si avete già letto il romanzo o se avete intenzione di leggerlo nei prossimi mesi.
Buona lettura.


Trama:
E’ il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio?
Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa
sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler... e ucciderlo davanti a milioni di spettatori.
Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile...





Proprio qualche minuto fa ho concluso la lettura di questo libro e ho sentito subito il bisogno di scrivere una recensione, senza perdere un minuto di più.

Wolf nasce da una domanda molto semplice, una domanda che molti di voi forse si sono già fatti negli anni, "e se?"
E se l'asse avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale cosa sarebbe successo?
Come sarebbe cambiato il mondo?
Ryan Graudin part
e da questa domanda cercando di darci una possibile risposta, cercando di farci immaginare un mondo che per un po' di tempo è stata una vera possibilità.
La risposta è sicuramente fantasiosa, vista la natura della protagonista Yael, ma che nelle note finali del romanzo l'autrice cerca di farci comprendere appieno, dando alla storia un senso ancora più profondo.

Ci troviamo nel 1956 e ormai da anni l'asse ha vinto la Seconda Guerra Mondiale sconfiggendo gli Alleati.
Gran parte del mondo è sotto la terribile alleanza formata dai nazisti e dall'impero giapponese.
Annualmente per celebrare l'evento viene indetto il Tour dell'Asse, una corsa di motociclette che partendo dalla Germania passa poi a Praga, Roma, Il Cairo, Baghdada, New Delhi, Dhaka, Hanoi, Shanghai e infine a Tokyo.
Il Tour dell'Asse però non è una semplice corsa di motociclette, ma una lotta contro il tempo e soprattutto una lotta contro gli altri concorrenti che sono pronti a tutti pur di vincere, anche ad uccidere.
Il premio per il vincitore e un incontro con Adolf Hilter al ballo del vincitore.
Ed è proprio in questo scenario di terrore e paura che vediamo muoversi la nostra protagonista Yael, una ragazza di diciassette anni, un ebrea sopravvissuta alle terribili torture dei campi di concentramento.
Yael però non è una semplice superstite dei campi, proprio li ha subito degli atroci esperimenti che l'hanno portata ad avere una capacità fuori dal comune ovvero quella di assumere le sembianze di qualsiasi persona ed è per questo che a Yael viene affidato un compito dalla Resistenza, un compito importantissimo, pericoloso e senza via di uscita, quello di uccidere Adolf Hiler, il Führer.
Per fare questo Yael viene preparata a prendere le sembianze e le movenze di Adele Wolfe la vincitrice del Tour dell'Asse precedente.

Questa è la trama di Wolf, un libro che fin dalla notizia della sua pubblicazione è riuscito a incuriosirmi per via della trama tremendamente interessante, sicuramente non una delle solite che negli anni gli autori ci hanno propinato fino alla nausea.
Insieme alla irrefrenabile voglia di leggere il romanzo sono arrivati però anche i dubbi, insomma sarete d'accordo con me che i temi trattati in questo romanzo non sono semplici e che non vanno trattati con leggerezza e superficialità.
La mia paura era che l'autrice non sarebbe riuscita a sostenere una cosa del genere scadendo nel ridicolo e portandoci una storia senza ne capo ne coda.
Questi miei dubbi erano infondati e non avrei potuto sbagliarmi di più.
Io odio sbagliarmi, ma questa volta ne sono stato tremendamente felice, perchè Wolf è una storia intelligente e interessante che mi ha lasciato davvero senza parole.

Cover originale.
Partiamo dalla protagonista Yael, una delle cose meglio riuscite in questo libro.
Yael è un personaggio molto particolare e che non sono riuscito a inquadrare a pieno e che probabilmente non riuscirò mai ad inquadrare, ma probabilmente è questa la sensazione che voleva darci l'autrice su questo personaggio.
Yael è sfuggente, piena di cicatrici che negli anni gli hanno distrutto l'anima.
E' un personaggio che non ha una vera identità e con questo non voglio dire che è un brutto personaggio, tutto il contrario.
Per via della sua capacità di prendere le sembianze di qualsiasi persona Yael non è veramente mai se stessa, Yael è tante persone in una volta sola, è una ragazza confusa che non sa veramente chi è davvero.
Questo perché vive tante vita contemporaneamente e quindi non ha una identità specifica e distinta.
Nelle note finali l'autrice ci parla anche di questo, ha voluto dare la caratteristica - sicuramente molto fantasy - della trasformazione come metafora dell'identità di noi stessi e di come noi consideriamo gli altri.
Yael è davvero un personaggio ben costruito, un personaggio coraggioso ma molto fragile, un personaggio che conosce bene il suo obbiettivo e che farebbe di tutto pur di portarlo a termine.

Gli altri due protagonisti "principali" sono Felix Wolfe e Luka Lowe.
Il primo è il fratello  gemello di Adele Wolfe, un ragazzo protettivo nei confronti della sorella e pronto a tutto pur di proteggerla.
Il Secondo invece è uno dei precedenti vincitori del Tour dell'Asse, un ragazzo all'apparenza strafottente e arrogante.
I due hanno dei rapporti molti stretti con la vera Adele Wolfe, ma ci sono cose che la Resistenza non è riuscita a trovare e che non sono stati scritti nei documenti che Yael ha dovuto analizzare per entrare bene nella parte di Adele Wolfe.
Ed è proprio per questo motivo che entrambi i personaggi mettono a repentaglio la missione di Yael molte volte ed è per questo che cercherà di stare lontana ai due il più possibile, anche se i sentimenti che comincia a provare Yael nei panni di Adele sono molto pericolosi.

Questi due personaggi, anche se in maniera diversa mi sono piaciuti moltissimo, purtroppo non si sa molto per quanto riguarda Luka, non ci viene detto niente sulla sua storia, ma l'autrice è riuscita comunque a farmelo piacere moltissimo e infatti sono molto curioso di leggere la novella "Iron to Iron" raccontata con il POV di Luka.

Cover del secondo romanzo.
Wolf è un romanzo che è riuscito a catturarmi dalla primo all'ultima pagina, anche i capitoli che ci fanno conoscere il passato di Yael presentandoci le persone e gli avvenimenti che l'hanno fatta diventare quella che è mi hanno intrigato moltissimo, rendendo la storia ancora più interessante.
Una delle pecche  (pecche è un parolone) del romanzo però è la parte storica che viene tralasciata moltissimo.
Mi rendo conto che probabilmente ai fine del romanzo non ci avrebbe azzeccato niente, ma sarei stato molto felice di leggere come il mondo è cambiato dopo la vittoria dell'Asse.
Ok si, sappiamo e ci viene detto in parte quello che succede, ma avrei voluto sapere ancora di più, avrei voluto che l'autrice approfondisse questo aspetto.
Mi rendo conto che comunque Wolf non è un romanzo storica e che probabilmente l'autrice non ha voluto soffermarsi su questo punto proprio per questo motivo.
Oltre a questo non riesco a trovare altri punti negativi nella storia, ci sono sicuramente delle piccole cose che si potevano migliorare, ma alla fine secondo me questo romanzo va bene così.

Il romanzo è comunque molto adrenalinico, come Yael/Adele anche noi non ci fermiamo mai.
In moltissimi momenti della storia ho avuto l'impressione di essere insieme a Yael di vedere le stesse cose, di percepire le stesse sensazioni, di provare la stessa sete che prova nel deserto oltre il Cairo.
E' stata una lettura meravigliosa oltre ogni aspettativa, una lettura che vi consiglio con tutto il cuore e che sono sicuro vi farà emozionare proprio come è successo a me.

Purtroppo però ora dobbiamo aspettare il seguito "Blood for Blood" e dopo il finale che mi ha lasciato a bocca aperta e senza parole questa è una delle cose più difficili al mondo.
In confronto le 12 fatiche di Ercole sono niente.

Ho dato a questo libro 5 stelle, gliene avrei date 100 e anche in quel caso non sarebbero bastate.


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